“Ci hanno segnalato un video pubblicato sul social network Tik Tok dove alcuni ragazzi inseguono un rider. ‘Facendo rapine’ scrivono come testo sul video, ‘mo ce lo facciamo’ (ora lo derubiamo). Sono arrivati a prendersi gioco di una vicenda drammatica. Purtroppo c’è una parte della società che è malata, che esce la sera (in piena zona rossa) per deridere e impaurire i rider che non fanno nient’altro che il proprio lavoro”. Lo rende noto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.

Dopo i fatti di Gianni

“Quello che è accaduto a Gianni, il rider aggredito a Napoli, è la presentazione delle difficolta e dei pericoli che quotidianamente siamo costretti ad affrontare – racconta Emanuele Petrone, portavoce dei rider di Glovo di Napoli centro, in un incontro con Borrelli – Il problema sta nella mancanza di tutela e di diritti da parte delle istituzioni e dello Stato. Noi lavoriamo con partita iva, paghiamo le tasse ma non abbiamo diritto a nulla, niente ferie, niente malattie, nessun rimborso spese, nessuna esenzione. Vogliamo essere tutelati ed avere diritti ed essere riconosciuti come categoria”.