“Sono stato chiamato a casa dall’assessore e vicesindaco Belcuore perché c’era un giovane esanime a via Iervolino e non si trovava alcun medico. Mi sono precipitato ed ho trovato una scena apocalittica”. A raccontarlo è il medico legale ed ex sindaco Roberto Raffaele Giugliano, intervenuto ieri sulla scena dell’incidente in cui ha perso la vita Vincenzo Lauri. I fatti a Poggiomarino intorno alle 13,30 quando la moto del 30enne si è scontrata contro un’auto. Il medico continua: “Il giovane giaceva riverso in mezzo alla strada al di sopra del suo motociclo immobile nella fissità della morte. Tutto attorno un centinaio di persone forza pubblica strada interrotta. Nessuno poteva avvicinarsi mi sono qualificato e mi hanno fatto accedere. Non ci è voluto molto per capire che fosse morto da un bel pezzo”.

Ambulanze in ritardo

“Ho quindi informato la forza pubblica ed ho chiesto un lenzuolo perché la morte non è uno spettacolo ed esige rispetto. Finalmente è arrivata l’ambulanza del 118 due giovanissimi della Misericordia senza Medico provenienti da Torre Annunziata. Nonostante gli avessi detto che era morto hanno piazzato il defibrillatore. Allora si sono fermati quando la macchina ha detto che era morto. Pazienza! Finalmente è arrivata l’ambulanza con il medico che si è apprestata a stilare la certificazione. Sono arrivati i familiari. Che scena straziante. Vincenzo indossava un casco integrale. Impossibile rimuovere ma attraverso questo involucro traspariva un volto dolce quasi sereno come di colui che è trapassato senza saperlo. Pare che il fatto sia avvenuto alle 14 circa ma consentitemi dire che così l’assistenza non va. Se qualche chances poteva avere il ragazzo di sopravvivere l’organizzazione di cui siamo dotati non ha funzionato. Urgono provvedimenti”.