Morì due anni fa dopo un intervento di bypass gastrico effettuato alla Clinica Trusso di Ottaviano. Si tratta di Raffaele Arcella, 29enne di Caivano, padre di famiglia. I medici indagati per omicidio colposo sono rinviati a giudizio e la prima udienza è fissata per il quattro maggio. La perizia finora fa emergere un quadro complessivo importante. Il decesso sarebbe arrivato per peritonite, e l’intervento potrebbe averla causata, tant’è che la morte arrivò due settimane dopo l’operazione.

La perizia

I consulenti incaricati dalla procura hanno trovato nello stomaco della vittima l’estremità del tubicino che viene usato per calibrare la tasca gastrica, applicata in questo tipo di interventi. Dal referto, si legge che l’estremità della sonda potrebbe «essere stata la causa diretta della lacerazione gastrica o comunque della sofferenza del tessuto». Quest’ultimo elemento è il punto cardine del processo.