Il cuore dei napoletani per salvare un cuoricino malato, che rischia di non battere più. La vicinanza solidale e l’affetto concreto, di quelli cioè che si esprimono in silenzio ma con i fatti, non conoscono limiti. Specie di fronte al dolore, alle sofferenze altrui. Napoli e Giugliano, Giugliano e Napoli, unite nell’amore per il prossimo, si mobilitano per salvare la vita del piccolo Massimiliano Di Caprio che ha bisogno di un cuore artificiale. Si cercano donatori di sangue “gruppo B positivo”, per aiutarlo, in quanto affetto da una grave malattia cardiaca. A riportare l’appello è il quotidiano Roma oggi in edicola.

La sindrome

È l’accorata, per non dire disperata, richiesta di Gianpaolo e Lia, genitori, originari di Napoli Centro, ma risiedono a Giugliano, di Massimiliano, bimbo di appena 7 mesi, nato lo scorso giugno ed al quale è stata diagnosticata la “sindrome di Barth”. È una patologia che, sin dalla nascita, ha provocato al neonato una cardiomiopatia dilatativa, che non consente il regolare flusso del sangue pompato dal cuore, fino a poterlo impedire. Massimiliano è andato in aritmia già due volte in pochi mesi e, se dovesse capitargli ancora, non si esclude che potrebbe risultargli tremendamente fatale. Il piccolo necessita, anzi urge, come detto, di un cuoricino artificiale.