Alessandro Perrella, infettivologo del Cardarelli, parla a Il Mattino e nutre molti dubbi per la scuole riaperte. “Abbiamo avuto almeno 30 mila infezioni in più. Come del resto avevamo previsto dall’algoritmo. Sappiamo bene il valore della scuole sulla formazione ed educazione dei giovani ma sappiamo anche cosa cosa costa in termini epidemici”.

I rischi

Il medico, intervistato da Il Mattino, ha inoltre spiegato che il motivo del contagio risiede nel fatto che gli studenti, oltre a stare molte ore insieme, condividono anche le ore del pasto, luoghi e trasporti pubblici. Questo porterebbe inevitabilmente ad assembramenti con lo scoppio di focolai domestici a distanza di qualche giorno. Una previsione negativa, dunque, quella di Perrella che però deve essere vista anche come un ammonimento per cercare di essere più cauti e prudenti possibile. Fondamentale è ad ogni modo il nodo vaccini: solo quelli ci consentiranno di riprendere a vivere davvero. In tale ottica sono da risolvere e gestire al meglio le situazioni riguardanti Pfizer e AstraZeneca, con la prima che ha momentaneamente diminuito il numero di dosi da consegnare, e la seconda intenzionata a fornire l’Italia di meno vaccini rispetto all’accordo di partenza.