“Abitavamo in un palazzo molto fatiscente, sopravvissuto al terremoto del 1980. Non aveva né portone né citofono, ci si chiamava con un fischio. Per via di quell’accesso libero spesso trovavo tra una rampa di scale e l’altra siringhe, lacci emostatici… Mia madre ha dovuto spiegarmi presto da cosa stare lontano e perché. Penso che mi abbia aiutato a evitare tanti guai”. A raccontarlo al Corriere della Sera è Stefano De Martino, il conduttore e ballerino di Torre Annunziata pronto a tornare su Rai Due al timone di Stasera tutto è possibile.

L’infanzia e l’adolescenza

De Martino ripercorre l’infanzia trascorsa a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, e parla della sua famiglia di origine: “I miei genitori sono due brave persone, abbiamo avuto tante difficoltà ma attraverso il loro esempio sono diventate per me una marcia in più… Quello che mi rende più felice è vedere che oggi, tanti ragazzi, anche di Torre Annunziata, pensano: ‘se ci è riuscito lui, posso anche io’… Mi riempie di orgoglio”.