“La circolazione del virus e’ intensa. La proroga di altri sei mesi dello stato di emergenza e’ necessaria ma va colta in funzione dell’evidenza scientifica che ci dice una cosa ormai chiara: le misure per fermare la trasmissione del Covid-19 vanno mantenute in maniera coordinata sul territorio italiano e in modo comprensibile ai cittadini. Soprattutto devono essere applicate in maniera costante”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza, in un’intervista sul Messaggero. “Se la scienza mette a disposizione del decisore politico delle evidenze scientifiche sull’impatto e sulla durata dell’epidemia, non si deve esitare nel prendere delle misure adeguate- ha aggiunto Ricciardi- Ma come spesso succede, le ragioni del rigore scientifico non hanno un’adeguata considerazione. E cosi’ alla fine si rincorre l’epidemia, senza riuscire a fermarla”.

L’alternanza delle misure: “Un errore”

Secondo Ricciardi “questa continua alternanza di chiusure e aperture non riesce a invertire la curva epidemica. Produce effetti blandi e non duraturi. Il virus e’ sempre lo stesso. Sappiamo che quando raggiunge determinate quote devi fare chiusure energiche, abbassare drasticamente il numero dei contagi. Le misure differenziate tra Regioni sono sacrosante, ma oggi la circolazione del virus e’ troppo alta. E queste misure non riusciranno a tenere sotto controllo i contagi. Non bisogna arrivare troppo tardi ai lockdown, come hanno fatto Regno Unito, Germania e Austria: bisogna invece avere il coraggio di farli al momento giusto. In realta’ bisognava farlo a ottobre con lockdown mirati a Milano, Napoli, Torino. Oggi aspettiamo l’esito delle misure di rafforzamento, ma sono molto scettico”. Per Ricciardi, infine, “non ha alcun senso riaprire le scuole quando ci sono cosi’ tanti casi”.