Il nostro esperto, il Prof. Marcello Tirrito, ex Preparatore Atletico di Juve e Torino, oggi ci parla di un argomento molto dibattuto recentemente nel mondo della preparazione fisica, soprattuto nel calcio. IL POWER TRAINING.

Nel gioco del calcio uno sviluppo di potenza esplosiva da parte dei giocatori può portare a una grande dimostrazione di atletismo in campo.

Molti giocatori possiedono forza o velocità, ma la combinazione dei due può separare l’eccezionale dall’ordinario, può anche darti un vantaggio competitivo ricercato da molti.

In linea generale, lo sviluppo della potenza ed il movimento esplosivo, dovrebbero essere enfatizzati dagli atleti come i giocatori di calcio per suscitare un allenamento veloce e reattivo, i quali manifesteranno in campo queste qualità.

Combinando forza e allenamento di potenza, i giocatori aumenteranno la loro capacità di generare forza nei movimenti di base come lo sprint, il salto e tutti i movimenti di rotazione, come per esempio uno scatto improvviso cambiando direzione ripetutamente.

Come accennato, il calcio è un insieme di manovre ad alta potenza di sprint, cambio di direzione, salti e tiri in porta, ecc.

Attraverso l’allenamento total body power, i calciatori possono aumentare la velocità di gioco ed elevare le qualità atletiche necessarie per vincere i duelli che si verificano in campo.

I benefici che si indotti, verranno manifestati come evidentedistanza nei lanci e maggior forza dei tiri in porta; nel saltonoteremo che la distanza dei piedi a terra durante l’elevazione sarà maggiore (vedi il CR7 nello stacco di testa) ed una corsa oltre l’avversario diventerà più facile.

Entrando nello specifico, allora i nostri calciatori quali esercizi dovranno eseguire? E con quali mezzi e metodi?

La potenza è la capacità di generare forza nel più breve tempo possibile. In fisica la potenza è descritta come il lavoro svolto nell’intervallo di tempo e viene rappresentato con il simbolo W.

Ma non voglio soffermarmi su temi che non mi appartengono.

Rispondendo alla domanda di prima ecco una serie di possibili soluzioni:

-Affondi indietro con manubri 4×8 con un carico che va da 40% al massimo 50% del 1RM (una ripetizione massima possibile con un carico poco sostenibile), l’esecuzione dovrà essere esplosiva, ed il recupero almeno 120 secondi.

Molti confondono la potenza con la forza massima, sono due qualità diverse, seppur all’apparenza simili.

Un’altra proposta può essere effettuata utilizzando la parte alta del tronco:

-Panca piana oppure distensioni con due manubri su panca con inclinazioni diverse (30°, 45°) eseguendo la stessa metodologia di lavoro come per le gambe; una raccomandazione: su questa tipologia di esercizi  la cura della tecnica di esecuzione è fondamentale perché, trattandosi di movimenti esplosivi, sarà necessario un notevole controllo da parte della muscolatura delle spalle che dovranno “stabilizzare” la testa dell’omero nel momento di massimo sviluppo della velocità di esecuzione, ovvero quando le braccia saranno distese fisiologicamente.

Infine inserirei un lavoro di forza funzionale specifica sull’uso del core, con lo scopo di prevenire anche possibili infortuni.