Hanno approfittato dell’ingenuita’ dei loro interlocutori, pescati in rete tra social e chat, per convincerli a scattare foto o girare filmati intimi da condividere on line, con la promessa dell’assoluta riservatezza. E, invece, quello che doveva essere un gioco un po’ spinto si e’ tramutato in un incubo per una ragazza, un barista e persino un sacerdote.

Le parti lese

Condannati due giovani, un 28enne di Avellino e un 27enne di Prata Principato Ultra. Mentre un 24enne di Santa Lucia di Serino assolto dal gup del tribunale di Avellino al termine del processo con rito abbreviato.