Una storia il cui protagonista potrebbe essere ognuno di noi, ed è per questo che fa ancora più rabbia. Saranno ad ogni modo i giudici a valutare eventuali responsabilità in merito al decesso di Domenico Del Duca, autotrasportatore 48enne deceduto in un B&B a Pompei dopo un calvario durato due settimane. A raccontare i fatti è Il Mattino in edicola oggi. La denuncia dei familiari è chiara. L’uomo accusava forti dolori alla spalla e fiato corto da 15 giorni, non è mai stato portato in ospedale, fino all’ultima crisi a Pompei al termine della quale si è spento.

Due tamponi negativi

Eppure ne aveva parlato con il suo medico di Torre del Greco, città di residenza dell’uomo. E poi ancora con guardia medica e con un’ambulanza già chiamata qualche giorno prima. Nessuno aveva ritenuto giusto ricoverarlo, mentre gli era stato consigliato di fare i tamponi. Ne ha effettuati due con esito negativo. Poi il dramma, a cui moglie e figli cercano una spiegazione. La salma è stata sottoposta ad autopsia, il sospetto è che per l’uomo si potesse fare di più in ospedale.