Il 7 e 8 gennaio non riprenderanno le lezioni in presenza in nessuna classe della scuola in Campania, mentre gli asili pubblici e privati e prima e seconda elementare riprenderanno dall’11 gennaio. È quanto afferma l’ordinanza numero 1 2021 della Regione Campania che riguarda la ripresa della scuola nell’emergenza covid. Nell’ordinanza firmata dal presidente Vincenzo De Luca si specifica che fino al 17 gennaio restano sospese le attività didattiche in presenza delle classi della scuola primaria diverse dalla prima e dalla seconda. Dal 7 al 24 gennaio restano sospese le attività didattiche in presenza nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Contagi in risalita e variante inglese

L’incremento dei contagi delle ultime due settimane, il fattore di maggiore rischio connesso alla diffusione della cosiddetta «variante inglese» del virus, l’impatto negativo che l’eventuale aumento dei malati determinerebbe sulla campagna vaccinale attualmente in corso. Sono queste le tre principali ragioni alla base della decisione di un’apertura lenta e a tappe della didattica in presenza. Tutto è contenuto nella prima ordinanza del 2021 della Regione Campania.

L’Unità di Crisi

I tre problemi, si legge nell’ordinanza, evidenziati nella relazione dell’unità di crisi regionale emessa dopo la riunione del 4 gennaio. Gli esperti ricordano anche che recenti studi hanno ulteriormente suffragato l’efficacia, in ottica preventiva, di misure di contenimento e limitazione delle cosiddette matrici dei contagi. E sarebbero connesse alla interazione in ambiente scolastico e alle relazioni interpersonale in ambito extrascolastico.

La macchina organizzativa

L’avvio delle prime due classi delle elementari e delle materne è stato differito all’11 gennaio «per consentire un’organizzazione e ripresa ottimale di tutti i servizi connessi come mensa, sanificazione e trasporto». Per tutte le altre classi il ritorno in presenza potrà essere tendenzialmente rivalutato solo a partire dal 18 gennaio. Per la terza, quarta e quinta della scuola primaria e dal 25 gennaio per la scuola secondaria di primo e secondo grado.