Il Covid-19 oltre a tosse, febbre, bronchite o polmonite ha tra i suoi sintomi di infezione anche particolari alterazioni della pelle. Uno studio tutto italiano, condotto con il supporto della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast) e pubblicato sul ‘Journal of the American Academy of Dermatology’, ne ha individuate ben 6 che possono essere una manifestazione del coronavirus Sars-CoV-2 associata a diversi stadi della malattia. A coordinare lo studio è Angelo Valerio Marzano, ordinario di Dermatologia e direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell’università degli Studi di Milano, Associate Editor dell«Italian Journal of Dermatology and Venereology’. Marzano – informa una nota – è anche il primo paziente ad essere ricoverato per Covid il 22 febbraio 2020 a Milano, subito dopo il paziente 1 di Codogno.

Controllare la cute

I 6 fenotipi cutanei individuati e che possono essere correlati a Covid sono: un quadro clinico simile all’orticaria; un’eruzione morbilliforme sia agli arti che al tronco; una reazione cutanea tipo varicella; presenza di lesioni tipo geloni; livedo reticularis, simile a ecchimosi da trauma; vasculite, con un colorito rosso vinoso e possibile formazione di ulcere sugli arti inferiori. Lo studio condotto a marzo scorso su 200 pazienti con età media alla diagnosi di 57 anni, il 54% maschi. Ed è il terzo per numero di pazienti osservati a livello mondiale. L’obiettivo era correlare statisticamente i 6 specifici quadri cutanei con la gravità e i sintomi ‘classici’ (febbre, polmonite, difficoltà respiratoria, etc) della Covid-19. Coinvolti in tutto 21 centri clinici italiani.