Sono 8 le persone che sono rimaste ferite tra Napoli e provincia dalle esplosioni avvenute nella notte per celebrare l’arrivo del nuovo anno. Il dato di otto i feriti dai botti registrati quest’anno nel Napoletano, tre nel capoluogo e cinque nell’hinterland, fa segnare il dato più basso mai registrato. Lo scorso anno, infatti, i feriti erano stati 48. Nessuna delle persone ferite è in pericolo di vita. Le vittime di ferite dalle esplosioni dei fuochi d’artificio sono tutte maggiorenni.

L’incidente più grave

Tra gli otto feriti nella notte di San Silvestro, tra Napoli e provincia, c’è una donna colpita alla testa da una scheggia di metallo, e non da un proiettile vagante come si era ipotizzato in un primo momento, scheggia partita da un petardo esploso dopo la mezzanotte. La donna si trovava a casa dell’anziana madre a Mugnano quando è stata raggiunta dalla scheggia che l’ha ferita all’occipite. Si è trattato di una tragedia sfiorata: la donna è ricoverata al Cardarelli, non in pericolo di vita. Sarà operata nei prossimi giorni per estrarla.

Lo scenario

Dalla radiografia emerge che la scheggia conficcatasi nel naso è lunga 17 millimetri, dimensione eccessiva per un colpo d’arma da fuoco: comunque avrebbe potuto provocare conseguenze molto gravi se fosse penetrata in un altro punto della testa. La donna, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, è stata raggiunta dalla scheggia mentre si trovava in strada per depositare la spazzatura.