Dopo la condanna “al ribasso” per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, ottiene gli arresti domiciliari in Calabria ma durante un controllo dei carabinieri si fa trovare in possesso di dieci grammi e mezzo di cocaina, di un bilancino e di 1.100 euro di dubbia provenienza. Luigi Batti, fratello del ras vesuviano di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano, Alfredo (nella foto), stavolta ha davvero rischiato grosso. E invece è riuscito a cavarsela con una pena a dir poco mite. Il narcotrafficante, difeso dall’avvocato Giuseppe Perfetto, innanzi al gip del tribunale di Paolo ha patteggiato una condanna a un anno. A darne notizia è il quotidiano Roma oggi in edicola.

Non solo, già nelle settimane precedenti, era riuscito a ottenere l’obbligo di firma. La vicenda che ha visto protagonista in negativo Batti risale alla fine di novembre, quando le forze dell’ordine hanno bussato alla porta dell’abitazione di Praia a Mare in cui sta scontando la condanna agli arresti domiciliari, trovando tutto il necessario per imbastire una piccola piazza di spaccio. Il suo difensore ha però fatto leva sul principio della lieve entità. Da qui la condanna ad appena un anno