I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato a Mugnano di Napoli Giacomo Migliaccio. Ritenuto elemento di spicco del clan Amato-Pagano, operante nell’area settentrionale di Napoli, Melito di Napoli e comuni limitrofi. E’ indiziato, in concorso, di omicidio volontario aggravato per aver agito con premeditazione e per motivi abietti o futili. E ancora per lesioni personali aggravate, detenzione e porto abusivo di armi, reati tutti aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Il provvedimento è emesso dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura partenopea.

Il delitto

Migliaccio è considerato tra i mandanti e gli organizzatori dell’omicidio di Pasquale Malavita, avvenuto in Villaricca il 1 ottobre 2010, ritenuto legato al gruppo della «Vinella-Grassi», all’epoca dei fatti sottogruppo degli «Amato-Pagano». Durante l’agguato a Malavita rimase ferito anche Antonio Vanacore. Le indagini scaturite in seguito all’omicidio avevano già permesso di ricostruirne le dinamiche e il movente: Malavita, difatti, all’epoca dei fatti latitante e da poco condannato a 18 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, si sarebbe lamentato con gli uomini del clan della «Vinella-Grassi» di non ricevere un adeguato «stipendio».