Ieri il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha parlato di aumento esponenziale dei «morti e feriti» per il Covid. Oggi invece in tanti si domandano a chi spetti il controllo sul numero dei viaggiatori della metropolitana Anm. Come il consigliere regionale verde Francesco Borrelli, che allega foto eloquenti: «Assembramenti, ammassamenti di persone e nessun distanziamento sociale, è ciò che è accaduto nei vagoni della linea 1 della metropolitana di Napoli, anche oggi». «Come segnalato da diversi utenti nella mattinata del 15 dicembre sulla corsa delle 7.50 i pendolari sono stati costretti a viaggiare in treno ammassati pericolosamente l’uno sull’altro senza che fossero rispettate minimamente le misure anti-contagio».

«MetroNapoli Linea 1 ore 7:50, l’ANM ha lasciato irresponsabilmente i cittadini attendere sulle banchine per oltre 20 minuti ed ha permesso che le vetture si riempissero oltre i limiti consentiti dalla legge. Cittadini tutti responsabilmente dotati di mascherine (alcuni con doppie e altri anche guanti). Ora ditemi voi se questo quadro non si configura come pandemia colposa», ha scritto uno dei cittadini al consigliere Borrelli.

«L’Anm nel mese di dicembre ha tagliato e ridotto le corse di bus e metro come consentito dalla normativa ma in questo modo è stata aumentata la concentrazione di viaggiatori nelle fasce più critiche e quella del 15 dicembre è soltanto una delle situazioni paradossali e insostenibili che ci sono state segalate – dice il consigliere – Invieremo una nota all’Anm per chiedere un rinfoltimento delle corse e soprattutto maggiori controlli nelle stazioni e bordo dei bus e dei vagoni, qui si rischia di diffondere pericolosamente il virus. Non si può chiedere ai cittadini di non fare assembramenti per le compere natalizie o di fare didattica a distanza e poi consentire tutto ciò».