Sei passeggeri provenienti dal Regno Unito sono positivi alla cosiddetta variante inglese del Covid-19 perché presentano le mutazioni del gene S tipiche di questa variante. La notizia è emersa a seguito del lavoro svolto dai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in sinergia con Tigem e Ceinge. In corso ulteriori studi in stretta collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Spallanzani.

I tamponi

Da domenica 20, infatti, tutti i passeggeri provenienti dal Regno Unito, hanno effettuato un tampone nasofaringeo molecolare. Poi è scattata l’individuazione dei positivi ed il monitoraggio, immediatamente, c’è stato il sequenziamento per accertare se il ceppo appartenesse alla variante inglese. Dopo l’incessante lavoro dei ricercatori, è emerso che sei presentano le mutazioni del gene S tipiche della variante.

Lo studio rientra nel progetto Gencovid, partito dalla Regione Campania nei primi mesi della pandemia con l’obiettivo di studiare in maniera approfondita il virus attraverso la tempestività di campionamento sul territorio, l’identificazione dei focolai e la ricostruzione filogenetica del virus e della sua diffusione.