“Se passiamo un anno, un anno e mezzo e poi scopriamo che meno del 30-40% della popolazione ha fatto il vaccino, una qualche forma di obbligatorietà secondo me sarà necessaria”. Queste le parole del sen. Pierpaolo Sileri, parlamentare del M5S e vice ministro per la Salute, ad Agorà Rai Tre, condotto da Luisella Costamagna, sull’obbligatorietà del vaccino.

“Sicuramente chi ha avuto il virus ha una forma di immunita’, quanto sia forte o duratura ancora non si sa” e “per questo il vaccino andra’ fatto anche a chi ha avuto il Covid”. Queste le parole del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, ad Agora’ su Rai Tre, sottolineando: “io mi vaccinero’ quando sara’ il mio turno, ma immagino che, avendolo gia’ avuto il Covid, spero saro’ tra gli ultimi”. Rispetto alla sicurezza del vaccino, il parlamentare del M5s ha aggiunto: “invito i miei colleghi, e gli altri tecnici, a spiegare come avverra’ anche la farmacovigilanza, che gia’ esiste, non e’ un qualcosa di nuovo. Pero’ spiegare che la vigilanza dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) e l’Agenzia Europea dei medicinali (Ema) e’ tale che dara’ garanzie serie, come accade per tutti i farmaci che oggi sono a disposizione”. Quanto al dibattito sulla possibile obbligatorieta’ della vaccinazione contro il Sars-Cov-2 precisa: “la popolazione credo richiedera’ vaccino ma se passa un anno e mezzo e scopriamo che meno del 30% lo ha fatto, una qualche obbligatorieta’ va prevista”. I numeri di chi non si vuole vaccinare “crescono perche’ se ne parla male. Immagino comunque quella percentuale si ridurra’. Ma se ritardiamo tantissimo – ha precisato Sileri – il virus potrebbe scomparire ma puo’ anche mutare in una forma tale per cui il vaccino non funzionera’ piu'”. Infine rispetto alla data di arrivo del vaccino, ha precisato, “aspetto i risultati dell’Ema ma non avremo la possibilita’ di vaccinare 30 milioni di italiani in un mese. Questo vuol dire che dobbiamo continuare a convivere con il virus”.