Il recente decreto Ristori ha previsto la possibilità di ottenere due ulteriori mensilità, per i mesi di novembre e dicembre 2020. Potranno presentare la nuova domanda esclusivamente: i nuclei che non hanno mai ottenuto il beneficio in precedenza (perché non
hanno presentato la domanda o perché non è stato loro riconosciuto il
beneficio); i nuclei che hanno ottenuto solo il primo REm (quello introdotto dal decreto
legge 34/2020) e non anche il secondo (quello previsto dal decreto legge
104/2020). Per tutti i nuclei già beneficiari del REm di cui al decreto legge n. 104/2020, infatti, il riconoscimento avverrà d’ufficio, senza necessità di presentare domanda.

Il Reddito di Emergenza è destinato alle famiglie che hanno un Isee inferiore ai 15mila euro. Il contributo oscillerà tra i 400 e gli 800 euro a seconda della composizione del nucleo familiare: 400 euro per i single, 560 euro per una coppia, 640 per una genitori con due figli maggiorenni, 480 euro per un genitore single con un bambino, 720 euro per una coppia con due figli.

I requisiti per richiedere il Reddito di Emergenza sono la residenza in Italia al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio. Un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore a una soglia pari all’ammontare del beneficio. Valore del patrimonio mobiliare familiare, riferito al 2019, inferiore a 10.000 euro. La soglia è accresciuta di 5mila euro per ogni componente successivo al primo fino a un massimo di 20.000 euro. In presenza di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini ISEE. Un valore ISEE, attestato dalla DSU valida al momento di presentazione della domanda, inferiore a 15.000 euro. Il Rem non è compatibile con il percettori di Reddito o Pensione di Cittadinanza.