Un forte boato, poi un pauroso incendio che, naturalmente, ha sconvolto l’intera zona, circa le possibili cause di quella terribile esplosione, che ha fatto tremare addirittura vetri di finestre e balconi, seguita da lingue di fuoco che hanno fatto il resto. È quanto accaduto di tremendo, l’altro ieri sera, intorno alle 22, quando il silenzio intorno da “lockdown” diventa ancora più cupo ed angosciante, tra strade quasi deserte ed attività commerciali che, da ore, hanno già tirato giù le serrande. Un deserto. Si era pensato, in un primo momento, ad alcuni veicoli incendiati in un vicino campo rom, ma lo scoppio sembrava non essere compatibile con il boato, avvertito chiaramente dalla gente. Lo scenario è stato quello di via Carrafiello dove, a seguito del boato sono rimaste ferite tre persone che, stando ad una prima ricostruzione dei fatti avrebbero fatto esplodere degli ordigni artigianali in un vecchio frigorifero, a ridosso appunto del campo Rom e le cui deflagrazioni, precedute da una vampata di fuoco, avrebbero, come detto, fatto tremare infissi e vetri degli edifici.

I tre comunque delinquenti sono stati portati all’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno, ma non verserebbero in condizioni gravi o preoccupanti. Ad occuparsi delle indagini, è la polizia di Stato, accorsa sul posto con i vigili del Fuoco ed i carabinieri.