«Vogliono mandarmi a casa perchè così si ferma la macchina amministrativa. Vogliono mandarmi a casa perchè da sempre sono nemico del clientelismo, della malapolitica, dell’affarismo, della corruzione e della camorra. Vogliono mandarmi a casa perchè sperano di ritornare a fare i comodi loro.  Vogliono mandarmi a casa perchè così i Camposanesi perderanno una guida nel momento più difficile della nostra storia. Vogliono mandarmi a casa perchè hanno capito che stiamo costruendo un grande futuro per i nostri bambini. Vogliono mandarmi a casa perchè così non vedranno più il paese ordinato, senza “munnezza” (di nessun tipo) e pieno di verde». Questo è lo sfogo del sindaco di Camposano, Francesco Barbato, che affida il suo pensiero ai social network.

Il primo cittadino continua: «Vogliono mandarmi a casa perchè sta per partire una nuova vita per lo sport a Camposano. Vogliono mandarmi a casa per frenare lo sviluppo economico-commerciale e delle attività produttive. Vogliono mandarmi a casa perchè attrattore di aziende nazionali ed internazionali creando occupazione a livello locale senza che i nostri giovani sono costretti ad emigrare. Vogliono mandarmi a casa perchè ho messo in sicurezza i cittadini potenziando il controllo del territorio sia con mezzi tecnologici sia con risorse umane sia in prima persona. Vogliono mandarmi a casa perchè hanno capito che qui chi ha bisogno oggi ha un numero di telefono disponibile, quello del Sindaco. Vogliono mandarmi a casa perchè Camposano puo’ porsi tra le Eccellenze meridionali, perchè paese fatto di diritti e doveri. Vogliono mandarmi a casa ma…non hanno capito che continuerò ad andare avanti per la mia strada. Perchè le chiacchiere non mi scalfiscono minimamente», conclude.