Ammonta a 5.532.195 di euro per l’anno 2021 il fondo per il recupero dei gap formativi per i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie previsto nel decreto Ristori che ha ottenuto il via libera delle commissioni Bilancio e Finanze e che arrivera’ “blindato” prima in Aula a Palazzo Madama e poi a Montecitorio. Le risorse “sono destinate esclusivamente all’attivazione di attivita’ didattiche extracurricolari in presenza, per il riferimento alle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione, volte anche a sopperire ad eventuali carenze formative conseguenti allo svolgimento dell’attivita’ didattica in forma integrata ovvero a distanza, per il recupero degli insegnamenti curricolari inclusi nel piano triennale dell’offerta formativa”.

Sostanzialmente sono fondi per pagare i corsi di recupero per gli alunni che hanno avuto gap formativi con la Didattica a distanza o per coloro che, sempre a causa del Covid, hanno dovuto limitare il loro impegno a scuola. L’emendamento – prima firmataria la senatrice Granato (M5S) prevede che “con decreto del Ministro dell’istruzione da adottarsi, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalita’ di presentazione delle istanze da parte delle singole istituzioni scolastiche per l’assegnazione delle risorse impiegate per la remunerazione del personale docente, secondo la disciplina contrattuale vigente, a titolo di attivita’ aggiuntive di insegnamento, nonche’ i criteri per il riparto delle somme, con riferimento alle istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione che, sulla base dei dati relativi ai livelli di apprendimento degli studenti, si trovano in una situazione di maggiore svantaggio”.