Non e’ servita nemmeno la seconda messa a far sciogliere il sangue di San Gennaro. Al termine dell’ulteriore celebrazione il miracolo non c’e’ stato. Proseguono nella Cattedrale le preghiere dei fedeli che attendono l’annuncio. Alle 12 la teca sara’ riportata nella Cappella del tesoro e sara’ nuovamente ripresa alle 16.30. Alle 18.30 sara’ celebrata un’altra messa alla presenza dell’Arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, durante la quale i fedeli sperano che sia dato loro e alla citta’ tutta l’annuncio dell’avvenuto miracolo.

L’ampolla contenente le reliquie del sangue sarà riportata nella teca che la custodisce, mentre nel pomeriggio sarà di nuovo esposta, sull’altare maggiore della chiesa cattedrale, per la venerazione da parte dei fedeli. Quello di oggi è il terzo momento dell’anno in cui si attende il miracolo, in memoria dell’eruzione del 1631 quando, secondo le narrazioni del tempo, la statua di San Gennaro fu portata in processione dai fedeli e il patrono fermò la lava alle porte della città.Gli altri due sono il 19 settembre, data in cui fu decapitato il martire nel 305 d.C, e il sabato che precede la prima domenica di maggio, in ricordo della traslazione delle spoglie mortali da Pozzuoli alle catacombe di Capodichino.