“Se riescono a farvi credere che a Pompei tutta questa roba e’ comparsa all’improvviso dal nulla e nessuno se n’era accorto prima, capite bene che possono farvi credere qualsiasi cosa”. Con questo tweet di ‘Cris’ divenuto virale in poco tempo si e’ scatenata sui social la discussione sulla veridicita’ degli scavi di Pompei. Qui solo pochi giorni fa, e’ stata presentata la scoperta di un termopolio perfettamente conservato, una sorta di tavola calda dell’antica Roma con ancora i resti degli alimenti.

Le reazioni

“Ci lavorano su dal 79 d.c, l’intenzione era tirare fuori il tutto nel 2020 in piena pandemia – scrive una utente su twitter in risposta – per operare una distrazione di massa! Sono furbi, ma tu di piu’, li hai sgamati!”. “Un altro archeologo laureato all’universita’ della strada”, insiste un altro. “Ah, stai insinuando che Pompei e’ una immensa pataccona? – si chiede un altro partecipante alla discussione – Ora che hai aperto gli occhi a tutti, mi sa che per colpa tua scopriranno presto che il Vesuvio e’ di carta pesta e l’eruzione la fecero con il bicarbonato”.

“Esperto archeologo e speleologo vedo. Scommetto che sarai anche uno dei tanti vaccinologi, virologi, medici, statisti, scienziati ed esperti di logistica laureato all’universita’ della Strada – insiste un altro utente – Complimenti per i tuoi traguardi farai unica festa di laurea o le farai separate?”. “Nel vaccino ci sono frammenti di affreschi di Pompei”, conclude un utente. Alla fine l’autore del post incriminato sembra tornare sui suoi passi: “Per i leoni da tastiera: dove avrei negato lo scavo di Pompei? Mi riferivo al fatto che i titoli ‘scoperta straordinaria’ mi danno l’idea di scoop. In realta’ si sapeva da oltre un anno. Si puo’ esprimere un pensiero senza essere sempre tacciati di complottismo o negazionismo?”.