Manca solo l’annuncio ufficiale, ma ormai i dubbi rimasti sul nome del successore del cardinale Crescenzio Sepe sono davvero pochi: sarà don Mimmo Battaglia a consentire all’attuale arcivescovo metropolita di riposare e lasciare nelle mani di un uomo più giovane la guida della Curia partenopea. Il nome del vescovo di Cerreto Sannita girava insistentemente già da giorni all’interno dei sacri palazzi ma con ogni probabilità sarà l’incontro di oggi tra Papa Francesco e i vescovi italiani a ufficializzare l’investitura. Domenico, per tutti Mimmo, Battaglia è nato il 20 gennaio 1963 a Satriano, in Calabria, un paese nella provincia di Catanzaro. Dopo gli studi filosofico-teologici fu ordinato presbitero nel 1988 quando di fatto cominciò il suo operato all’insegna della solidarietà e dell’attenzione per gli ultimi. Tanto che la cura dei deboli e degli emarginati gli portò l’appellativo di “prete di strada” che lo accompagnò durante il suo percorso alla guida del Centro calabrese di Solidarietà dal 1992 al 2016.

Don Mimmo è stato anche vicepresidente della Fondazione Betania di Catanzaro, presieduta dal 2000 al 2006, ed è stato presidente nazionale della Federazione italiana delle comunità terapeutiche. Dal 2008 è invece canonico del capitolo della Cattedrale di Catanzaro. Il 24 giugno di quattro anni fa Papa Francesco lo ha nominato vescovo a Cerreto Sannita, Telese e Sant’Agata de’ Goti in sostituzione di Michele De Rosa che nel frattempo si era dimesso per raggiunti limiti di età. Un po’ com’è accaduto per Crescenzio Sepe che a 77 anni compiuti, è pronto a lasciare l’Arcidiocesi di Napoli. Il cardinale aveva ricevuto a giugno del 2018 una proroga biennale del suo “mandato” che adesso è scaduta e che richiede l’avvicendamento. Anche se l’ipotesi più comune nelle stanze della Curia è che il cardinale Sepe potrebbe restare in carica ancora un paio di mesi così da consentire al suo successore di ambientarsi e di assumere la guida di una diocesi molto importante per il Papa e per la Chiesa. In questo modo il cardinale Sepe potrà presenziare alla sua consueta asta di beneficenza che in questi anni ha permesso l’acquisto di importantissimi macchinari donati agli ospedali pediatrici partenopei.