Una macchia di sangue, una ciabatta rosa, un fazzoletto macchiato di sangue. E’ questa la scena sulle scalette davanti al palazzo di via Pigna a Napoli dove oggi una ragazza di 15 anni e’ precipitata dall’ottavo piano ed e’ ora in fin di vita. Una scena terribile, nel silenzio di un vialetto privato, con tanti alti palazzi costruiti uno vicino all’altro, con ringhiere regolari e ordinate. Una zona tranquilla e silenziosa, senza negozi, vialetti in cui nessuno vuole parlare. Solo un condomino dice di aver sentito improvvisamente il tonfo, non preceduto da urla o altro, un tonfo improvviso e pochi secondo dopo la ragazza era a terra, nel sangue. I custodi hanno citofonato a casa e pare che la madre non si fosse accorta di niente, prima di essere gettata nell’incubo un attimo dopo. La ragazza, dalle prime notizie trapelate, non aveva alcuna patologia e non prendeva farmaci. Ora e’ all’ospedale Cardarelli, in condizioni gravissime, con i medici che tentano di salvarla.

La polizia indaga analizzera’ anche il suo telefono e il pc di casa per scoprire eventuali tracce. In terra, vicino alla macchia di sangue, anche dei calcinacci che provengono dal tetto di un edificio basso vicino che ha le tegole spioventi, due delle quali sono rotte, probabilmente colpite dal corpo nella caduta. “Non la conoscevamo – raccontano due ragazzine che abitano vicino – ma abbiamo visto la polizia stamattina e ci hanno raccontato di questa ragazza precipitata dal balcone”, dicono con lo smarrimento negli occhi. Uno smarrimento che accomuna tutti gli abitanti del parco, che sfuggono alle interviste ma si chiedono mille perche’.