Non solo calci e pugni ma l’obiettivo era di ferirla in maniera gravissima, di toglierle la vista. A denunciarlo è “Nessuno tocchi Ippocrate” a riguardo dell’aggressione di un’infermiera 52enne avvenuta al Cardarelli. “Ci giunge notizia, da fonti certe, che un infermiere donna del Cardarelli di Napoli abbia subito una violenta aggressione fisica da un gruppo di quattro energumeni che, dopo averla inginocchiata, hanno sferrato pugni, calci, strappato capelli e tentato di cavarle un occhio. Sono stati attacchi ripetuti, continui, inarrestabili, violenti, feroci e soprattutto (forse) premeditati”.

“Tutto questo, sembra, sia successo per non aver voluto attendere la registrazione della paziente al triage e le procedure dettate dai protocolli covid. È stata una violenza inaudita, perpetuata per circa 15 minuti con un solo obiettivo: vendicarsi per una semplice attesa di un paziente stabile, unicamente agitato. I colleghi hanno tentato di salvarla strappandola dalle grinfie degli aggressori ma solo l’intervento delle forze dell’ordine ha ristabilito la calma. Dieci giorni di prognosi per la donna”.