Il decreto ristori è legge. Ieri la camera lo ha approvato definitivamente con 280 voti a favore e 176 contrari. Vediamo i provvedimenti principali.

RIMBORSO AI PROPRIETARI CHE APPLICANO SCONTO AFFITTO.

Arriva un contributo dello Stato per i proprietari di abitazioni che ridurranno il canone di affitto, pari al 50% dello sconto che applicheranno agli affittuari, fino a un massimo di 1.200 euro l’anno.

PIÙ FONDI PER IL TRASPORTO PUBBLICO.

Il Fondo per il trasporto pubblico locale viene aumentato di 390 milioni di euro nel 2021 al fine anche di finanziere servizi aggiuntivi destinati agli studenti. Regioni e Comuni possono ricorrere a operatori economici a bus privati, taxi e Ncc.

BOLLETTE MENO SALATE ALLE PARTITE IVA.

Viene istituito un fondo da 180 milioni per ridurre, in via transitoria, a tutte le partite Iva e le imprese che rientrano nei codici Ateco del decreto Ristori, le voci della bolletta relative al trasporto dell’energia e agli oneri di sistema.

STOP COSAP E TOSAP PER PRIMI 3 MESI 2021.

Occupazione del suolo pubblico, stop al versamento di Cosap e Tosap per bar e ristoranti per i primi 3 mesi del 2021.

SGRAVI CONTRIBUTI 100% PER CONTRATTI APPRENDISTATO.

Sgravio contributivo del 100% per i primi 3 anni per i datori di lavoro, che occupano fino a 9 dipendenti, che assumeranno giovani con contratti di apprendistato nel 2021.

LA MANOVRA.

Sul fronte della legge di Bilancio, invece, il Governo annuncia che nascerà un ammortizzatore sociale per i lavoratori autonomi. Si chiamerà Iscro e sarà un’indennità di 6 mesi che potrà arrivare fino ad 800 euro mensili.