Eseguito un decreto di sequestro presso lo stabilimento di una nota industria che produce e lavora materie plastiche a Fisciano, nel Salernitano. L’attivita’ investigativa, condotta dalla procura di Nocera Inferiore, diretta da Antonio Centore, rientra nell’ambito dell’ampia campagna di monitoraggio e controllo per verificare la regolarita’ degli scarichi industriali prodotti da imprese che operano nel bacino del fiume Sarno, area che interessa piu’ comuni e che, da mesi, e’ sotto la lente di ingrandimento di magistratura e carabinieri. Il sequestro di oggi, in particolare, riguarda l’ampliamento di uno dei capannoni industriali, la realizzazione di nuovi corpi di fabbrica e di corpi di fabbrica con dimensioni ritenute maggiori di quelle consentite e la chiusura di tettoie preesistenti. Il tutto, secondo la tesi degli inquirenti, costituirebbe “significativa alterazione ed aggravio del carico urbanistico incidente sull’area”.

Gli accertamenti condotti nell’opificio, svolti dai militari del Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Salerno e delle Stazioni carabinieri forestali di Colliano e Mercato San Severino, avrebbero fatto emergere irregolarita’ di carattere ambientale e di natura urbanistico-edilizia. Da qui, il pm titolare dell’indagine, Roberto Lenza, e il procuratore capo hanno richiesto al gip Giovanni Pipola l’emissione del provvedimento. Al contempo, sono state contestate violazioni di carattere amministrativo per un massimo di 15mila euro.