Preoccupa gli esperti ma anche tutto il governo il rischio di una nuova recrudescenza della pandemia da Sars-Cov-2 e il Comitato tecnico scientifico dovrà elaborare un piano anti-covid con nuove misure restrittive da varare, una stretta in vista del Natale per evitare che l’inizio dell’anno, quando dovrà iniziare anche il grande piano vaccinale, si debba combattere con un’impennata della curva epidemica. E’ questo in sintesi quanto è emerso dal riunione a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte con i capidelegazione di maggioranza e il Cts. Il periodo delle feste natalizie preoccupa per la possibile impennata dell’epidemia, viste anche le immagini dell’ultimo week end, con le vie del centro delle città invase dalla folla. Il Cts si aggiorna oggi pomeriggio per preparare le proposte da formulare al governo sulle misure da assumere a stretto giro. Il governo – a quanto si apprende – è d’accordo ad una rimodulazione delle misure in senso restrittivo ed ha richiesto proposte al Cts, perché “la preoccupazione di una recrudescenza è comune”.

Probabilmente in serata il Cts dovrebbe riuscire a formulare le proposte che saranno poi valutate dal governo, sia nel merito che riguardo alla modalità di attuazione, se con un nuovo Dpcm o in sede di riconversione del decreto precedente. In particolare, il governo ha chiesto al Cts una proiezione e una valutazione sull’andamento dell’epidemia nel periodo natalizio. Per evitare l’aumento dei contagi “un lockdown sarebbe la soluzione tecnicamente più valida e semplice – spiegano fonti del Cts – ma dovremmo tentare di trovare qualcosa che contemperi la necessità di tutelare la salute con la necessità di preservare il Paese dal punto di vista economico e sociale”. Gli esperti quindi stanno lavorando ad una soluzione ma “è chiaro che si va verso una stretta”. “L’inizio del 2021 – fanno notare gli esperti – è un momento clou: la piena ripresa delle attività economiche dopo le vacanze, la riapertura delle scuole, il picco della stagione influenzale e l’inizio della grande campagna di vaccinazione anti-covid. E’ tutto concentrato e arrivarci con un picco di contagi e con le difese abbassate sarebbe molto pericoloso”.