L’assalto alla diligenza era già cominciato alla vigilia del varo del nuovo Dpcm “di Natale” ma poi le cariche sono continuate fino all’esaurimento dei posti. I treni ad alta velocità e anche i bus, a partire dai sempre più popolari Flixbus registrano il tuttio esaurito in direzione nord-sud durante il periodo delle festività natalizie. E’ vero che i posti così come il numero dei convogli non sono quelli dell’anno scorso, era pre Covid, ma comunque questa corsa al biglietto stride con le disposizioni che vietano o limitano gli spostamenti in quei giorni per evitare assembramenti di estiva memoria. Si intravede già un gran sventolare di autocertificazioni con le forze dell’ordine costrette al difficile compito di “filtrare” una ridda di giustificazioni.

Ritorni in famiglia, brindisi con i parenti, pranzi con amici fuori porta: quest’anno il calendario non conta, tutto si concentrerà nella settimana prima di Natale e soprattutto nel week end cruciale del 18 dicembre. Una grande fuga che richiede controlli anti assembramento e un alto grado di responsabilità dei singoli, come sottolinea l’infettivologo del Sacco di Milano Massimo Galli: «Se tutti pensano “non sarò certo io a peggiorare la situazione comportandomi così”, quel che succede è che la gente si affolla e ammassandosi ricominceremo daccapo».