Terminata, a Palazzo Chigi, la riunione con la quale è stato deciso come saremo costretti a vivere le festività natalizie. Nella zona gialla i ristoranti dovrebbero restare sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Dovrebbero restare le limitazioni legate al distanziamento e ai posti ai tavoli, mentre per le abitazioni private dovrebbero essere dettate solo raccomandazioni. Considerati gli orari e il coprifuoco anche a Natale e Capodanno, sarà possibile soltanto un’apericena da concludere molto presto.

E anche le scappatoie saranno vietate: gli alberghi in montagna resteranno aperti, ma per evitare veglioni e feste di fine anno, alle ore 18 del 31 dicembre i ristoranti delle strutture alberghiere, al pari degli altri ristoranti sull’intero territorio nazionale, dovranno chiudere i battenti, e sarà concesso esclusivamente il servizio in camera. La possibilità di aggirare il divieto di cenare fuori a Natale e Capodanno prenotando una stanza d’albergo viene quindi meno. In questa ottica sarà confermata la chiusura degli impianti sciistici e verranno anche fermate le crociere. Il varo è atteso per la serata di oggi o per la mattina di domani.