Home Cronaca Avvocati sangiuseppesi fanno scarcerare Inquieto: era il braccio destro di Zagaria

Avvocati sangiuseppesi fanno scarcerare Inquieto: era il braccio destro di Zagaria

Lascia il carcere di Reggio Calabria, Vincenzo Inquieto, ritenuto il braccio destro del superboss dei Casalesi, Michele Zagaria. Merito di un tris di avvocati: Sergio Cola di San Giuseppe Vesuviano ed i colleghi Nicola Marino e Giovanni Ammirati. In tre hanno ottenuto una sentenza che si preannunciava quasi impossibile viste le molteplici accuse. Per l’imputato c’è stata l’assoluzione con formula per non aver commesso il fatto.

Inquieto avrebbe protetto per anni la latitanza del boss dei Casalesi Michele Zagaria, ospitandolo nel suo appartamento fino alla cattura, coinvolgendo anche moglie e figlia. Poi avrebbe continuato a gestire il tesoro del boss insieme con un fratello, fino a quando i magistrati della Dda partenopea lo aveva inchiodato.

Le accuse

Pesanti le accuse per lui: associazione camorristica. L’arresto avvenne al ritorno da un viaggio in Romania. Vincenzo Inquieto, 51enne imprenditore casertano, si ritrovò le manette ai polsi all’aeroporto di Capodichino, dove arrivò la Dda.

La figura di Vincenzo Inquieto quale fedelissimo di Zagaria era emersa il 7 dicembre 2011. Quel giorno il boss fu arrestato dalla Polizia nel covo di via Mascagni a Casapesenna dopo 15 anni di latitanza. L’abitazione dove c’era il bunker nel quale Zagaria si nascondeva era proprio di Inquieto. Per lui ci fu l’arresto come fiancheggiatore. Pochi giorni dopo anche la moglie Rosaria Massa fu arrestata per favoreggiamento con l’aggravante mafiosa. I coniugi furono poi scarcerati successivamente.

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