Un Natale Giallo rafforzato E’ quello che attende gli italiani tra meno di un mese e che vede nel principio di precauzione il suo punto cardine. Anche se le misure «stanno funzionando» infatti, come ha ribadito questa mattina al Parlamento il ministro della Salute Roberto Speranza, ridurre spostamenti e occasioni di contagio è ancora una necessità. «Occorre avere occhi bene aperti», ha detto, sottolineando che «la circolazione del virus è comunque ancora sostenuta, il contact tracing è difficile, la pressione sugli ospedali molto forte. Per stabilizzare i risultati occorreranno settimane di sacrifici. Attenzione a non scambiare il primo raggio di sole con lo scampato pericolo». In attesa del testo definitivo del Dpcm che arriverà nelle prossime ore, gli italiani, che legittimamente si chiedono cosa si potrà e non potrà fare durante le feste, per il momento devono fare affidamento sulle parole di Speranza. Va inoltre ricordato che le misure più stringenti dovrebbero entrare in vigore il 20 dicembre per restarlo per tutto il periodo considerato più a rischio, vale a dire almeno fino al 7 di gennaio. Da lì in poi, qualora i numeri lo consentano e in attesa dell’inizio della campagna vaccinale, si potrà iniziare a ragionare su allentamenti.

Sul tavolo, per quanto sembrerebbe che l’eccezione stia perdendo forza con il passare delle ore, ci sono ancora i nodi legati ai ricongiungimenti tra parenti stretti (ma solo per anziani soli e studenti fuori sede) e per le seconde case. Allo stesso modo non sembra saranno previste deroghe al coprifuoco attualmente in vigore tra le ore 22 e le 5 del mattino.