Ieri mattina la polizia municipale guidata dal comandante Luigi Maiello ha sequestrato un edificio residenziale di cinque piani al centro storico della città, 55 appartamenti e 2 locali commerciali costruiti mediante abbattimento e ricostruzione di 3 preesistenti unità edilizie ubicate tra via Fiume e via Matteo Renato Imbriani Poerio (nelle foto). Cinque gli indagati. L’indagine è partita circa sei mesi fa ed ha portato all’esecuzione di una “misura cautelare reale”. Una struttura mastodontica sorta nel pieno centro storico della città, il permesso di costruire è stato ottenuto grazie al piano casa che per l’abbattimento ed il successivo intervento ricostruttivo, dà la possibilità di aumentare la volumetria fino al 35% rispetto all’esistente. L’aumento entro il 35 % riguarda la volumetria degli edifici residenziali per interventi di demolizione e ricostruzione da realizzarsi all’interno dell’area nella quale l’edificio esistente è ubicato. Dall’esame della documentazione prodotta ai fini del rilascio del permesso di costruire, stando alle indagini, ci sarebbero “profonde carenze ed omissioni”. La richiesta risulterebbe mancante dei dati metrici dei fabbricati esistenti e della specifica indicazione della volumetria realizzabile per ciascuna unità abitativa.

Mancherebbe quindi la specifica del volume preesistente di ciascun edificio da abbattere benché si tratterebbe di fabbricati con destinazione catastale distinta, non tutti aventi finalità residenziale. Stando alla documentazione pare che su 9285,60 mc totali solo 2000 mc avessero destinazione residenziale (circa il 21%), il permesso sarebbe stato rilasciato senza acquisire i dati indispensabili “per verificare che il progetto da assentire rispettasse la percentuale del 35% dell’aumento volumetrico massimo consentito”. Tutti gli immobili interessati da intervento di abbattimento sono ubicati in zona A, interesse storico architettonico e paesistico, nel pieno centro storico della città ed in una zona caratterizzata da elevata densità abitativa.