La peggiore delle vendette. Amata, poi offesa, maltratta, picchiata e alla fine umiliata con la peggiore delle vendette. Un video hot girato, in intimità a sua insaputa, e dato in pasto al web. Cosi’ la vita di una donna di 40 anni di Frattamaggiore e’ cambiata per sempre. Cicatrici che portera’ addosso per sempre, sul corpo e nell’anima. Lo chiamano revenge porn ed e’ lo stesso motivo per il quale molte donne si sono tolte la vita. I carabinieri pero’ hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, stalking e per la diffusione in rete del video un 43enne del posto.

L’uomo gia’ in passato, ma soprattutto il mese scorso, ha perseguitato la moglie con la quale era in fase di separazione. Minacce, violenze fisiche e verbali, pedinamenti, appostamenti, controlli, comunicazioni e molestie telefoniche erano ormai episodi all’ordine del giorno per la vittima. Qualche giorno fa la donna era stata anche picchiata: 15 i giorni di prognosi. Il 43enne aveva diffuso sui social anche un video che ritraeva i due durante un momento di intimita’. La vittima non sapeva di essere filmata e questo episodio l’ha messa con le spalle al muro. Non sapeva a chi rivolgersi e cosi’ ha chiesto aiuto ai carabinieri. Ha avuto il coraggio di denunciare ed e’ andata in caserma. Proprio in quei momenti il 43enne e’ entrato in casa e, non trovando la moglie, ha incominciato ad inveire nei confronti della sorella della consorte che era li’ per accudire la loro figlia di sette anni. Pochi minuti e i carabinieri sono arrivati. L’uomo e’ stato bloccato e arrestato. Il 43enne e’ ora in carcere in attesa di giudizio. Un altro episodio di violenza nel Napoletano, questa volta a Pozzuoli. I carabinieri hanno eseguito un provvedimento emesso dal tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di un 27enne. L’uomo e’ ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti dell’ex fidanzata. La donna ha avuto la forza di denunciarlo e per lui sono scattate le manette. Questi sono solo gli ultimi dei molti episodi di violenza di genere che hanno visto in prima linea i carabinieri del comando provinciale di Napoli. Basti pensare che nel periodo compreso da gennaio 2020 ad oggi sono 971 circa le denunce raccolte per maltrattamenti in famiglia: 306 le persone arrestate, 653 quelle denunciate a piede libero e 159 i divieti di avvicinamento notificati.