Finanzieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip di Salerno su richiesta della Procura salernitana nei confronti di nove persone per reati che vanno dalla truffa al falso, al riciclaggio e all’autoriciclaggio. Più di 90 gli indagati per truffa, riciclaggio, autoriciclaggio e mediazione creditizia abusiva. Secondo gli investigatori del nucleo di polizia economico finanziaria, coordinati dai pubblici ministeri dell’ufficio diretto dal procuratore capo Giuseppe Borrelli, gli indagati avrebbero formato un’associazione a delinquere il cui unico scopo era quello di frodare l’istituto di credito attraverso l’erogazione di finanziamenti che, una volta elargiti, venivano restituiti soltanto in minima parte.

Il sistema escogitato sfruttava, dall’interno, le maglie larghe delle istruttorie per il cosiddetto credito al consumo, che nel caso di specie portava alla concessione del prestito nell’arco di 24 ore. Secondo quanto ricostruito, il direttore della filiale e i due funzionari con lui in servizio predisponevano il carteggio necessario per autorizzare l’accreditamento delle somme, con tanto di buste paga e dichiarazioni dei redditi false, attestanti fittizi rapporti di lavoro.