Spostamenti da Regione a Regione, shopping, messe, cenone, sci. Governo al lavoro per stabilire le regole anti-Covid di Natale e Capodanno. Vertice a Palazzo Chigi tra Conte, ministri e capidelegazione della maggioranza. Annunciati controlli per chi andrà all’estero durante le feste, mentre si attendono indicazioni europee sullo sci. Incontro tra la ministra Azzolina e i sindaci sull’ipotesi di riaprire le scuole il 9 dicembre. ‘Sì, ma in sicurezza’, dicono i primi cittadini.

Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha convocato per oggi alle 16 le Regioni, l’Anci e l’Upi in seguito alla richiesta arrivata dai presidenti per un confronto sul prossimo Dpcm. All’incontro parteciperanno in videoconferenza anche il ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli.

“Pensiamo si debbano introdurre maggiori cautele per prevenire un’impennata nei contagi, la dobbiamo evitare”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palma di Maiorca rispondendo ad una domanda sulle misure che il governo metterà in campo per il Natale. “Non vogliamo invadere scelte di natura nazionale, ci stiamo premurando per evitare che ci siano trasferimenti transfrontalieri, evitando che nel caso si vada all’estero si possa rientrare senza nessun controllo” sanitario, ha aggiunto Conte. “La scuola – ha detto ancora – va riaperta appena possibile. Noi non dobbiamo procurare disagi in particolare ai nostri giovani”.

Per le festività di Natale, il divieto di contatto verrà ammorbidito in Germania e si consentiranno incontri fino a 10 persone. La Germania spinge perché l’Ue vieti le vacanze sciistiche fino al 10 gennaio. Angela Merkel ha chiarito di voler tentare un accordo con i vicini europei a riguardo, aggiungendo che non sarà facile.