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Somma Vesuviana, 18enne in fuga sperona i carabinieri e finisce in manette

Inseguimento ad alta tensione alle porte di Napoli Est. Emanuele Scuotto, neo 18enne originario dei Decumani e residente al Parco Fiordaliso di Somma Vesuviana, dopo aver provato a seminare i carabinieri che gli avevano imposto l’alt mentre si trovava alla guida di una Fiat “Panda”, poi risultata frutto di una rapina, ha pensato “bene” di speronare la gazzella dell’Arma. A riportare la notizia è il quotidiano Roma oggi in edicola. I militari, nonostante le contusioni riportate, sono però riusciti a immobilizzare il giovane malvivente e ad ammanettarlo.

Il Roma racconta ancora: La permanenza di Scuotto dietro le sbarre è però durata soltanto poche ore. Nonostante le gravi contestazioni di cui doveva rispondere, in sede di direttissima il gip del tribunale di Nola l’ha infatti condannato ad appena quattro mesi con sospensione della pena. Il ragazzino, che ha da poco compiuto 18 anni, si trovava alla guida di un’utilitaria e stava percorrendo il centro storico di Nola. I carabinieri, in quel momento impegnati nel servizio di pattugliamento del territorio, hanno subito notato la presenza del giovane e hanno deciso di fermarlo per un controllo. Emanuele Scuotto, per tutta risposta, ha accelerato a più non posso nella speranza di far perdere le proprie tracce. E il piano, almeno fino a un certo punto, sembrava anche aver funzionato. L’inseguimento si è infatti protratto fin quasi alle porte di Pomigliano d’Arco. Prima dell’arresto, il 18enne ha però sfoderato un altro colpo di testa, speronando la gazzella dei carabinieri e procurando contusioni ed escoriazioni ai militari dell’equipaggio. L’impatto è stato molto violento e anche il fuggitivo ha avuto qualche “noia”: la “Panda” che guidava si è infatti schiantata su una rotatoria e a quel punto l’arresto è stato per lui inevitabile.