A raccontare la vicenda di un cittadino di San Giuseppe Vesuviano è il sindaco Vincenzo Catapano. Una storia di tamponi effettuati e persi, di mancati ricoveri e di un ictus che ha fatto perdere parte della mobilità ad un paziente. Ecco cosa scrive il primo cittadino: “Desidero sottoporre all’attenzione di tutti la storia del Sig. L.C., comunicatami dalla sua cara moglie, che sta molto soffrendo, in queste ore, per le condizioni critiche in cui versa il marito. La storia del Sig. L.C. è lunga circa un mese, inizia ai primi di ottobre, quando lo stesso L.C. comincia ad avere una febbre costante ed alta”.

E ancora: “Dopo svariati giorni di attesa, l’A.S.L. esegue allo stesso il tempone rinofaringeo.
Tuttavia, trascorsa circa un’altra settimana dall’esecuzione del tampone (e siamo a 15 giorni dall’esordio della febbre alta), non essendo stato comunicato alcun risultato, la coniuge si reca personalmente, dopo una lunga ricerca, all’A.S.L., dove le viene comunicato che, nonostante i dati anagrafici del marito fossero presenti nella piattaforma telematica, il tampone, purtroppo, era andato smarrito. Le viene promesso un ulteriore tampone da effettuare nei giorni successivi. La febbre ed i malesseri non scompaiono, così dopo alcuni giorni il Sig. L.C. viene ricoverato presso l’Ospedale di Nola per essere dimesso, all’indomani, dopo valutazione medica ed esito di una T.A.C., da cui non sarebbe emersa alcuna problematica”.
“Rientrato a casa, il Sig. L.C. continua ad avere la febbre alta e malesseri, così il giorno 17 ottobre viene ricoverato presso l’Ospedale di Nocera Inferiore. Dopo due giorni, la coniuge, non potendo fargli visita, contatta telefonicamente, come di consueto, il marito, che, tuttavia, non le risponde. La coniuge si allarma. Cerca, quindi, di contattare i medici del reparto e vi riesce. Gli infermieri si recano in camera e si avvedono del fatto che il Sig. L.C. ha un ictus cerebrale in corso. Il Sig. L.C. ora continua ad essere ricoverato presso l’Ospedale di Nocera ed ha perso, al momento, gran parte dell’uso del corpo. Intanto, ha necessità di essere trasferito presso Santa Maria del Pozzo, per proseguire la riabilitazione. Ed è in attesa del tampone”.