”Temo che la Campania stia andando verso la zona rossa. A mio avviso da un’analisi puntuale dei dati ci troviamo li’ per un’evidente responsabilita’ politica sul tema sanitario che e’ drammatico”. E’ l’opinione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, espressa a Radio Crc. Ed in effetti da fonti del tavolo ministeriale con le Regione ed il Comitato Tecnico Scientifico, sarebbe stato proprio il governatore, Vincenzo De Luca a chiedere per la Campania la zona rossa.

In zona rossa si tornerà praticamente ai provvedimento del lockdown di marzo: sono vietati gli spostamenti dalla regione in entrata e in uscita, e anche quelli all’interno del territorio, salvo comprovate esigenze lavorative, di salute o legate all’accompagnamento dei figli a scuola.  Possibile che sia necessario il modello di autocertificazione. Nelle regioni dove il rischio è considerato massimo la didattica a distanza scatterà già dalla seconda media, fatte salve le attività scolastiche che richiedono laboratori e quelle con i minori disabili o con bisogni educativi speciali. Questo non vale però per la Campania dove le scuole sono tutte già con Dad.

Resteranno chiusi bar, ristoranti, pub, pasticcerie, estetisti, barbieri e tutti i negozi che non vendono beni essenziali. I parrucchieri però rimangono aperti. Si potrà svolgere attività motoria solo nell’area intorno alla propria abitazione, rispettando il distanziamento e con la mascherina. È consentita l’attività sportiva solo all’aperto e in forma individuale. I datori di lavoro pubblici limitano le presenze del personale nei luoghi di lavoro alle sole attività indifferibili.