Mentre la Regione Campania è in attesa di cambiare colore e subire (forse) la chiusura totale di tutti i bar e ristoranti, a Baia c’è chi è immune dal covid; è un piccolo ristorante chiamato “La Locanda degli Amori e.. Sapori” che, nato da un progetto sociale, per garantire dignità lavorativa a chi è diversamente abile, ha installato il primo apparecchio di tecniche a ioni e infrarossi che, con l’azione combinata dei raggi UV-C e dell’ozono, penetra nelle pareti cellulari dei batteri, dei virus e delle spore batteriche, impedendone la proliferazione. Sono stati i genitori di Martina a volerlo sperimentare; Martina è una ragazza down, riflessiva ed intelligente, a cui due anni fa, i suoi genitori hanno voluto offrire una possibilità in più: “avere la stessa dignità lavorativa delle persone normodotate”.

Cosi è stata creata una cooperativa sociale e poi un piccolo ristorante, nel cui ambito, oggi, operano ragazzi affetti tutti dalla sindrome di down.  Accanto a Martina c’è il fidanzato Mario, che con lei accoglie gli ospiti della locanda, aiuto chef  Rosaria. La struttura, già speciale di per se, è la prima sul territorio ad aver utilizzato tecniche di sanificazione che permettono di muoversi in totale sicurezza, senza usare la mascherina. È stato fatto un grosso investimento per garantire sicurezza e tranquillità ai ragazzi e ai clienti, difendendoli dal coronavirus. L’ozono è infatti un forte agente ossidante in grado di disinfettare aria e acqua, sterilizzando completamente gli ambienti, la luce UV fornisce una rapida ed efficace inattivazione dei microrganismi, inibendone le capacità di proliferazione e infezione. Quando l’impegno di chi vive e si impegna nel sociale  e la tecnologia sconfiggono il coronavirus.