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Natale, verso le Regioni tutte chiuse: ipotesi deroga per raggiungere i parenti stretti

Un liberi tutti è assolutamente escluso, mentre per gli spostamenti di Natale e Capodanno bisognerà attendere qualche giorno prima della Vigilia. È questo l’orientamento che sembra essere prevalente nell’Esecutivo. La questione è delicata, e l’unico punto fermo per ora resta che fino al 3 dicembre non cambierà nulla. Un nuovo Dpcm da varare poco prima del 24 dicembre detterà un allargamento delle maglie per gli spostamenti. Allo stato, l’ipotesi più probabile è che vengano consentiti soprattutto i ricongiungimenti familiari: il Governo starebbe pensando a riunire solo i parenti stretti, ossia genitori e figli, mariti e mogli e partner conviventi ancora residenti nelle regioni di origine ma domiciliati altrove.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia che sarà oggi la giornata decisiva per stabilire le norme che accompagneranno le vacanze natalizie. Per il ministro l’ipotesi più
percorribile è la limitazione dei posti per le riunioni familiari: sarà possibile festeggiare solo con i parenti più stretti. Speranza ha anche spiegato che il coprifuoco alle 22 vale anche per la Messa di Natale: intervenendo ieri sera su La7, il ministro ha detto che «il messaggio è ridurre tutte le occasioni in cui il virus si può diffondere. Il coprifuoco dopo le 22 c’è anche per la messa. Una valutazione sarà comunque fatta nei prossimi giorni». Possibile dunque che si arrivi ad una via di mezzo che non inibisca completamente gli spostamenti ma li consenta solo per raggiungere parenti stretti e congiunti.

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