Tutti in campo con la maglia numero 10 e la scritta “Maradona”. Sono scesi così in campo i calciatori del Napoli per la sfida di Europa League contro i croati del Rijeka. Il capitano Lorenzo Insigne ha deposto una corona di fiori in memoria del Pibe in quello che a breve diventerà lo stadio “Diego Armando Maradona”.

A Napoli non si ferma la commozione e si rinnovano le iniziative per ricordare Diego Armando Maradona, scomparso ieri a Buenos Aires all’età di 60 anni. Un centinaio di fumogeni rossi sono stati accesi, contemporaneamente, intorno allo stadio San Paolo, verso le 18.30 e poco dopo si è registrato lo stesso scenario in piazza del Plebiscito. A organizzare la manifestazione nei pressi dell’impianto sportivo di Fuorigrotta, che per sette anni ha visto giocare il Pibe oro, i supporter della Curva B, mentre a ridosso di Palazzo Reale i protagonisti sono stati i supporter della Curva A. Qui, all’ingresso del Palazzo, è stata anche sistemata una gigantografia di una foto di Maradona che indossa la maglia azzurra con lo scudetto cucito sul petto. I tifosi avevano percorso, in corteo, il tratto di strada tra piazza Municipio e piazza del Plebiscito cantando cori da stadio che inneggiano al campione del mondo. Sotto il porticato della basilica di San Francesco di Paola, inoltre, è stato srotolato un enorme striscione: “La tua scomparsa un colpo al petto, un dolore al cuore, Napoli ti giura eterno amore”. Intanto lo stadio San Paolo, che presto diventerà stadio Maradona, continua a essere meta di un pellegrinaggio laico. Migliaia di persone, di ogni età, hanno portato fiori, bandiere, sciarpe, candele e lumini, ma anche fotografie, disegni e messaggi. Qui campeggia anche un altro striscione biancazzurro con il volto del talento argentino e la scritta “The King”. Intanto, per le ore 21, è stata lanciata sui social un’iniziativa a ridosso della partita di Europa League contro il Rijeka, che si disputerà proprio a Napoli. I tifosi si sono dati appuntamento per decretare un lungo e unico applauso al calciatore scomparso.