Fino a domani l’alta pressione a matrice sub-tropicale avrà un sussulto d’orgoglio e invaderà buona parte del Paese. La calma atmosferica e il bel tempo che porterà con sè saranno però soltanto apparenti; dalle prime ore di venerdì, infatti, un’intensa perturbazione di origine polare piomberà sull’Italia dapprima con una violenta fase di maltempo alimentato da impetuosi venti di Maestrale, Bora e Grecale e poi dal crollo delle temperature. I valori termici in quota perderanno circa 15°C mentre sulle grandi città come ad esempio Roma, Firenze e Napoli l’abbassamento termico sarà dell’ordine dei 10°C.

Da venerdì il quadro meteorologico subirà un importante cambiamento. Un nucleo molto freddo dal Polo Nord impatterà sulle Alpi ed entrerà sia dalla Porta del Rodano (Francia sudorientale) con impetuosi venti di Maestrale che soffieranno fino a 120 km/h sulla Sardegna, e sia dalla Porta della Bora (Alpi Giulie) con Bora sul medio e alto Adriatico a 70 km/h (anche di più a Trieste) e il Grecale sul Tirreno (anche qui a circa 80 km/h). Si formerà un vortice ciclonico sul Tirreno che si muoverà verso la Sicilia. La bassa pressione darà vita a un’intensa fase di maltempo che salterà grfan parte del Nord, protetto dalla barriera alpina, (a parte qualche pioggia in Emilia Romagna e basso Veneto) e si concentrerà al Centro-Sud con rovesci, temporali e locali nubifragi.