Un’attesa di 4 ore è stata fatale per un uomo di Castellammare di Stabia, che i mezzi del 118 non sono riusciti a soccorrere a causa della eccessiva affluenza di malati di Covid. «Mio suocero è morto aspettando chi potesse salvargli la vita. Quattro ore di agonia aspettando un medico», accusa il genero, un imprenditore stabiese, titolare di una pizzeria ora chiusa per lutto. A raccontare la triste vicenda è proprio il genero, Raimondo Lucarelli, che anticipa l’intenzione dei parenti di voler denunciare l’accaduto. Che la situazione fosse veramente grave era stato chiaro a tutti, ma al 118 nessuno ha risposto alla chiamata per circa due ore. È stato sempre l’imprenditore ha recarsi di persona al pronto soccorso dell’ospedale stabiese, per tentare di sensibilizzare qualcuno sulla tragedia che stavano vivendo in casa. È stato poi davanti al pronto soccorso del nosocomio stabiese che l’uomo si è reso conto di trovarsi in una specie di “stato di guerra”, con ambulanze in fila, e dentro i pazienti malati di Covid ad attendere di essere accuditi e assistiti. «Non ti dico lo strazio di vedere tante ambulanze in fila» racconta l’imprenditore stabiese. Intanto, la situazione del suocero, a casa in attesa, è peggiorata.

A quattro ore di distanza dalla prima richiesta di aiuto, parte l’ambulanza, ma senza medico. «I due poveri cristi – spiega l’uomo – sono arrivati sul posto non potendo fare altro». Era troppo rischioso trasportare un paziente in codice rosso senza medico e attrezzature. E così, senza che alcuno intervenisse per aiutare l’ammalato, alla fine questo è morto È anche questo il Coronavirus. «Hanno dovuto aspettare un’altra ambulanza specializzata, ma purtroppo quando è arrivata – conclude Lucarelli – anche se il personale si è adoperato in maniera molto professionale, non ha potuto fare altro che diagnosticare il decesso». «De Luca – commenta l’uomo – si dovrebbe vergognare. Ci racconta solo menzogne. Adesso faremo i funerali, poi decideremo come fare andare avanti la nostra denuncia».