Gli inquirenti della Procura di Napoli, nell’ambito delle indagini avviate ipotizzano l’omicidio colposo, hanno disposto il sequestro del cellulare usato da Rosario La Monica (nella foto) per girare le immagini dell’84enne Giuseppe Cantalupo morto in un bagno dell’azienda ospedaliera Cardarelli. Molti messaggi di solidarietà per Rosario E c’è anche chi ha provveduto alla spesa. Ma non sono mancate minacce e offese via social network per il 30enne di Marigliano che ha girato il video dell’84enne che ha perso la vita. Chi approva scrive, tra le altre cose, «hai fatto vedere la malasanità e come trattano i pazienti»: «grazie per aver reso pubblico il tuo video»; sei stato il grido di una Napoli abbandonata». Chi disapprova arriva addirittura definirlo «uno sporco… ti sei prestato allo sputtaNapoli» e giù altre ingiurie. Tra chi ha apprezzato l’iniziativa del giovane anche i parenti dei pazienti che erano nella stessa stanza dove era stato ricoverato qualche giorno prima di quel video un altro vecchietto che ora è in cura a casa e sta meglio, e anche quelli di un’anziana che purtroppo è deceduta. Rosario, positivo al Covid-19, adesso si trova nella sua abitazione insieme con la moglie che è in attesa di conoscere il risultato del tampone.

Entrambi sono in quarantena e non possono uscire. Anche il primario del Cardarelli l’ha contattato, per assicurarsi che si stia curando e per avvisarlo che la moglie deve stargli lontano. «Purtroppo – dice l’avvocato Maria Laura Masi, legale del giovane – vivono in un monolocale ed è impossibile stare separati. Sul suo conto sono state dette molte cose inesatte in questi giorni al Cardarelli, dove è stato ricoverato. L’ha accompagnato la moglie in auto, perché respirava a fatica. Non c’è andato da solo. Stava male e, infatti, l’hanno ricoverato».