“Il medico di famiglia deve fare il suo dovere. Non bisogna più perdere tempo. E’ una forza lavoro che deve mettersi a disposizione della cittadinanza, tutti in prima linea”, “la medicina territoriale faccia la sua parte fino in fondo, come da mesi stiamo facendo noi, anche prendendosi qualche rischio. Solo se si realizza questa possibilità possiamo farcela”: è questo l’appello di Giuseppe Galano, responsabile 118 di Napoli, a Radio Crc.

“Noi del 118 – continua – siamo in sofferenza. Abbiamo bisogno di un rinforzo di personale, anche il privato deve dare il suo contributo. L’assistenza domiciliare non è efficace altrimenti molti malati, con sintomi lievi, non ricorrerebbero al 118 e gli ospedali non sarebbero così pieni”. In conclusione, il responsabile del 118 ha espresso il suo parere su un possibile lockdown a Napoli: “Solo con una chiusura totale, anche breve, possiamo avere la possibilità di alleggerire il comparto ospedaliero. Se non chiudiamo, saremo sempre più in difficoltà”.