Un altro decisivo passo avanti per la ricerca del vaccino Covid. Dopo quello di AstraZeneca e Università di Oxford, l’Ema (Agenzia europea del farmaco) ha iniziato ad analizzare i dati del vaccino mRna-1273 anti-Covid sviluppato da Moderna Biotech Spain, società controllata dall’americana Moderna. Come precisa l’Ema sul suo sito, si è deciso di partire con la procedura del rolling review, primo passo dell’iter di approvazione, sulla base dei risultati preliminari degli studi non clinici e dei primi studi clinici fatti sugli adulti, che sembrano indicare che il vaccino stimoli la produzione di anticorpi e cellule immunitarie T contro il virus SarsCov2. Procedura veloce per la controllata in Spagna. Il vaccino ha «un’efficacia al 94,5%», rimane stabile ad una temperatura compresa tra 2° e -8°C «la temperatura di un normale frigorifero domestico o medico, per 30 giorni», annuncia la stessa società.

L’azienda statunitense Moderna prevede di disporre di circa 20 milioni di dosi di vaccino anti Covid entro la fine del 2020 da destinare agli Usa. L’azienda rende inoltre noto di essere sulla buona strada per la produzione totale di 500 milioni-1 miliardo di dosi nel 2021. Il Comitato dei farmaci di uso umano (Chmp) dell’Ema ha iniziato a valutare il primo gruppo di dati sul vaccino di Moderna Biotech Spain, che arrivano dai test di laboratorio. Attualmente sono in corso sperimentazioni cliniche di più larga scala su migliaia di persone, i cui risultati sono attesi a breve e dovrebbero indicare l’efficacia del vaccino nel proteggere dalla Covid-19. I risultati emergono da uno studio di fase 3 chiamato Cove «che ha arruolato più di 30mila partecipanti negli Stati Uniti», condotto in collaborazione con il National Institute of Allergy and Infectious Diseases, del National Institutes of Health (NIH), e il Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA) del Dipartimento della salute degli Stati Uniti.