Si lavora già per il 3 dicembre, quando sarà scaduto l’attuale decreto del Governo. E per allora sono tanti i governatori italiani che chiedono all’Esecutivo un Dpcm che consenta un allentamento, in vista del Natale, con la riapertura di bar, ristoranti e negozi in tutta Italia. Chiaramente sarà possibile solo per le regioni che sono Zona Gialla dove potrebbe venire meno il vincolo del solo asporto dalle 18. A poco a poco, poi, anche le altre regioni, una volta rientrate nei parametri, potrebbe ottenere lo stesso scenario. Più semplice aprire invece i negozi di abbigliamento, che già dal 4 potrebbero uscire dalla morsa anche se in Zona Rossa.

“Le riaperture che il governo sta valutando, ma anche i chiarimenti sulla possibilita’ per i cittadini residenti nelle zone rosse e arancioni di poter fare la spesa anche al di fuori del proprio comune di residenza, se necessario, sono posizioni rassicuranti e importanti”. Lo afferma Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, che guarda con attenzione ad un prossimo Dpcm dedicato al periodo natalizio: “E’ giusto allentare la stretta su ristoranti e orari, senza naturalmente abbassare la guardia sulle regole anti contagio: non si possono fare miracoli, ma questi sono piccoli segnali dal punto di vista economico e sociale”. “Segnali che pero’ – precisa il presidente di Federalimentare – non possono sostituire la necessita’ di sostegni economici per il settore della ristorazione. Su questo punto, seguiamo con molto interesse anche lo studio del governo sulla possibilita’ di abbattimento dei costi di locazione per bar e ristoranti: sarebbe un gesto concreto che potrebbe aiutare i pubblici esercizi che stanno cercando di resistere”.